Chi siamo
Il Paracadute di Icaro è un centro artistico e pedagogico con sede a Firenze, attivo da oltre quindici anni nel lavoro continuativo con bambini, adolescenti, giovani e adulti.
Un contesto stabile e vivo
Nel tempo, il nostro lavoro è cresciuto fino a diventare un contesto stabile e vivo, in cui pratica artistica, formazione e ricerca pedagogica non procedono separatamente, ma si alimentano a vicenda. Teatro, danza, musica, arti grafiche e percorsi formativi convivono all’interno di un unico ambiente, attraversato durante tutto l’anno da persone di età, esperienze e ruoli diversi.
Cosa facciamo davvero
Quello che facciamo non si riduce all’organizzazione di corsi o attività. Costruiamo percorsi nel tempo. Accompagniamo bambini e ragazzi, ma anche giovani artisti, insegnanti e operatori, dentro processi in cui l’arte diventa uno spazio reale di crescita, conoscenza e trasformazione.
Il lavoro con bambini e adolescenti
Una parte centrale della nostra identità riguarda il lavoro con bambini e adolescenti. Per noi il teatro, la danza e le arti non sono soltanto linguaggi espressivi o discipline tecniche. Sono strumenti attraverso cui allenare il corpo, l’attenzione, l’ascolto, la relazione, l’immaginazione, la disciplina e la capacità di stare dentro un gruppo. Sono luoghi in cui una persona può maturare artisticamente e umanamente.
La continuità come scelta
Per questo attribuiamo grande importanza alla continuità. Molti dei nostri percorsi si sviluppano nell’arco di più anni. Non crediamo nelle esperienze frammentate o puramente episodiche. Crediamo nel valore del tempo, nella costruzione di processi reali e nella possibilità che un lavoro portato avanti con coerenza trasformi davvero il modo in cui una persona agisce, si relaziona e crea.
La nostra visione
Alla base del nostro approccio c’è una convinzione semplice: l’arte può essere un luogo concreto di formazione. Per questo mettiamo al centro il corpo, la presenza, la relazione, il processo e la responsabilità. Non separiamo la pedagogia dall’arte, e non separiamo l’arte dalla vita. Ciò che accade nella pratica artistica modella anche la persona, il gruppo e il modo di stare nel mondo.
La genealogia del lavoro
Nel nostro percorso di ricerca abbiamo incontrato pratiche e maestri che hanno avuto un peso importante nella costruzione del nostro lavoro. Tra questi, Nikolay Karpov ha rappresentato un riferimento significativo. Il nostro incontro con il suo insegnamento ha aperto una linea di lavoro sul corpo, sulla biomeccanica teatrale e sulla precisione dell’azione che, nel tempo, ha trovato continuità anche attraverso Maria, formatasi con lui e oggi portatrice viva di quel metodo.
Dove siamo oggi
Oggi Il Paracadute di Icaro è un ambiente di ricerca, creazione e formazione continua, in cui bambini, adolescenti, artisti, educatori e insegnanti condividono un’esperienza in cui l’arte viene vissuta non come ornamento o semplice espressione, ma come pratica seria, concreta e trasformativa.
L’incontro
All’interno del percorso del Paracadute di Icaro, l’incontro con Maria ha avuto un valore profondo e preciso.
Perché non è una collaborazione esterna
Non si è trattato di una collaborazione occasionale, né dell’inserimento esterno di una maestra ospite dentro un programma già definito. Il suo lavoro è entrato in un campo di ricerca che per noi era già vivo, e lo ha fatto in un modo che ha reso più chiari, più rigorosi e più attraversabili alcuni nuclei essenziali del nostro percorso.
La continuità con Karpov
Questo incontro è stato particolarmente significativo anche per una ragione precisa: Maria si è formata con Nikolay Karpov. Per noi questo è un elemento importante, perché il nostro lavoro si era già incrociato direttamente con il suo insegnamento. Con Maria abbiamo potuto continuare, approfondire e mantenere vivo un percorso che avevamo iniziato con lui. In questo senso, il seminario con Maria non è per noi un episodio isolato, ma una vera continuità di ricerca.
Il metodo, in forma viva
Ciò che riconosciamo nel suo lavoro è una forte fedeltà al metodo, ma non nel senso di una trasmissione meccanica. Quello che arriva attraverso Maria è un lavoro vivo, incarnato, concreto, capace di portare avanti quella linea in modo reale. Non una ripetizione, ma una pratica che conserva il rigore, la precisione e la centralità del corpo, dell’azione e della presenza.
Il corpo come luogo di trasformazione
Il suo modo di lavorare mette il corpo al centro non come semplice strumento esecutivo, ma come luogo vivo di conoscenza, percezione e trasformazione. Attraverso la pratica, chi partecipa è chiamato a lavorare con attenzione reale, a entrare nell’azione, ad ascoltare, a reagire, a rendersi più disponibile, più preciso, più presente.
La risonanza con il nostro approccio
Per noi questo è un punto decisivo. Anche il nostro approccio pedagogico e artistico attribuisce al corpo una funzione centrale. Il corpo non è un elemento accessorio del lavoro: è uno dei luoghi principali in cui la formazione accade. È il punto in cui si manifestano la presenza, la relazione, l’ascolto, la precisione, l’energia e la capacità di agire.
Luoghi di studio reale
I seminari di Maria sono, per noi, luoghi di studio reale. Non sono aggiunte decorative alla nostra attività, né esperienze pensate per “arricchire” semplicemente un programma. Sono spazi in cui il lavoro viene riportato all’essenziale: corpo, azione, ascolto, relazione, precisione, presenza. Sono luoghi in cui non si assiste soltanto a una trasmissione di contenuti, ma si entra in un processo.
La qualità della richiesta
Ed è proprio questo che rende il lavoro così importante. Non propone un’esperienza superficiale o esteriore. Chiede una partecipazione vera. Invita la persona a entrare dentro il lavoro e ad attraversarlo con serietà, disponibilità e apertura.
Il valore del seminario di agosto
Per questo il seminario di agosto ha per noi un valore particolare. La sua natura intensiva permette al lavoro di svilupparsi con continuità, concentrazione e profondità. Allo stesso tempo, il fatto che si svolga all’interno del Paracadute di Icaro gli conferisce un significato ulteriore: chi partecipa non entra in un evento isolato, ma in un contesto artistico e pedagogico vivo, che lavora durante tutto l’anno con bambini, ragazzi, artisti e formatori.
Perché questo lavoro conta oggi
In un tempo in cui molte esperienze formative rischiano di diventare frammentate, superficiali o puramente tecniche, riteniamo importante custodire spazi di studio reale. Il lavoro di Maria, per noi, appartiene a questo tipo di spazio. Riporta all’essenziale, non semplifica il processo, ma lo rende attraversabile attraverso la pratica. E soprattutto permette di tenere viva, in modo concreto, una linea di lavoro che da Karpov arriva fino a noi attraverso una continuità reale e non teorica.
Che cos’è
Il seminario è uno spazio di lavoro reale.
Non è pensato come un workshop introduttivo o come un’esperienza breve costruita soltanto per trasmettere tecniche o nozioni. È un tempo concentrato in cui chi partecipa è invitato a entrare in un processo attraverso la pratica.
Il lavoro si sviluppa tramite esercizi, azioni e dinamiche che coinvolgono direttamente il corpo, l’attenzione, l’ascolto, la relazione con lo spazio e la relazione con gli altri. L’obiettivo non è semplicemente apprendere qualcosa di nuovo, ma attraversare un’esperienza capace di incidere sul modo di lavorare, di percepire e di stare in scena e in relazione.
A chi si rivolge
Il seminario è rivolto a:
Non è indispensabile un alto livello di specializzazione tecnica. Ciò che conta davvero è la disponibilità al lavoro, l’attenzione, la disciplina, l’apertura e il coinvolgimento reale.
Che tipo di esperienza propone
Il seminario propone un’esperienza pratica ed esigente.
Chi partecipa è invitato a lavorare sul corpo come luogo dell’azione, sull’attenzione e sulla qualità della presenza, sull’ascolto e sulla reazione, sulla relazione con lo spazio, sulla relazione con gli altri, sulla precisione e sulla necessità dell’azione.
Proprio per questo il lavoro può risultare intenso. Richiede partecipazione, disponibilità e impegno. Ma proprio per questo può diventare un’esperienza significativa e trasformativa, sia sul piano artistico sia su quello personale.
Perché questo seminario è importante
Il seminario di agosto è importante perché unisce due dimensioni fondamentali.
Da una parte, offre la possibilità di entrare nel lavoro di Maria in modo intensivo e concentrato, dentro una linea metodologica precisa, che affonda le sue radici nella formazione con Nikolay Karpov.
Dall’altra, si svolge dentro un contesto che può realmente sostenere e approfondire quell’esperienza: un centro con una pratica artistica e pedagogica di lunga durata, e con molti anni di lavoro continuativo con bambini, ragazzi, artisti ed educatori.
Per chi partecipa, questo significa entrare non soltanto in un seminario, ma in un campo di esperienza reale.
In sintesi
Il seminario di agosto è uno spazio intensivo di studio e pratica in cui corpo, azione, relazione e presenza vengono affrontati in modo diretto e concreto.
È rivolto a persone che cercano un’esperienza seria e viva di lavoro.
Si svolge all’interno del Paracadute di Icaro, un centro attivo da oltre quindici anni, e si inserisce in una continuità di ricerca che lega l’insegnamento di Nikolay Karpov al lavoro portato avanti oggi da Maria.
QUANDO?
18 – 28 luglio 2026
1 – 11 agosto 2026
DOVE?
Firenze – Casa delle Arti (Via San Gaggio 29/31)
ORARI DI LAVORRO
10:00 – 13:00
15:00 – 19:00
Dieci giorni di training quotidiano, in cui il corpo diventa strumento centrale dell’azione scenica.
Un lavoro concreto su presenza, precisione, relazione e costruzione del gesto.
Durante il seminario si approfondiranno:
– preparazione psicofisica dell’attore (training individuale e di gruppo)
– principi fondamentali della biomeccanica teatrale
– analisi attiva del testo attraverso la pratica scenica
Il lavoro si svilupperà anche a partire dai testi “Don Giovanni” di Molière e “Tre sorelle” di Anton Cechov, affrontati come materia viva da incarnare in scena.
QUANTO COSTA?
Ti invitiamo a compilare il seguente questionario per candidarti al Seminario di Biomeccanica Teatrale condotto da Marie Karpov.
Sono previste due sessioni:
Quota di partecipazione: €550
Acconto richiesto all’iscrizione: €110
Il versamento dell’acconto è necessario per riservare il proprio posto e costituisce caparra confirmatoria.
Modalità di pagamentoIl Paracadute di Icaro APS
IBAN: IT85D0867338050000000924292
Per i pagamenti tramite bonifico bancario è necessario indicare nella causale: “Seminario di luglio” oppure “Seminario di agosto”, in base alla sessione scelta.
La prenotazione del posto sarà considerata effettivamente confermata solo al ricevimento dell’acconto di €110.
In caso di rinuncia o mancata partecipazione da parte dell’iscritto/a, l’acconto versato non potrà essere restituito.
L’Associazione si riserva di assegnare i posti disponibili in base all’ordine di ricezione delle candidature e dei relativi acconti. Pertanto, il posto non può essere garantito in assenza del versamento dell’acconto entro i termini indicati.
Il saldo dovrà essere versato entro le seguenti scadenze:
Una volta inviato il modulo, la segreteria esaminerà la candidatura e ti contatterà per comunicare l’esito della selezione e le eventuali indicazioni per completare l’iscrizione.
Il seminario di luglio rappresenta un’opportunità aggiuntiva e straordinaria rispetto al seminario principale di agosto. La sua attivazione sarà confermata solo al raggiungimento del numero minimo di iscritti. Qualora il seminario di luglio non partisse, gli allievi verranno indirizzati al seminario di agosto, che resta il seminario principale e confermato. Nel caso in cui l’allievo non potesse partecipare ad agosto, sarà previsto il rimborso della quota di preiscrizione.










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